Estate 2008

4Valtournenche

Chamois: Gran Balconata

Percorso IMPEGNATIVO

Lunghezza: 42 Km (16 Km di sterrato) + sentiero (stimato circa 1Km)

Durata itinerario(soste escluse): 3h

Località di partenza: Antey St. André (1.020m)

Dislivello: 1250m 

Cartina

Difficoltà: questo percorso metterà alla prova la vostra resistenza prima su salita asfaltata poi su quella sterrata che abbastanza dura nonostante il fondo stradale sia buono. La breve discesa su sterrato è più per equilibristi della bicicletta che per amanti del brivido della velocità. Questi ultimi potranno sfogarsi solo alla fine dell'itinerario sull'asfalto che da Valtournenche li ricondurrà ad Antey.

Periodo consigliato: Maggio-Settembre

Accesso: Da Chatillon prendete la strada regionale per Cervinia ed entrati in Antey St. André, troverete sulla destra un piazzale in mezzo al quale sorge un centro d'informazione turistica. Qui, una volta parcheggiato, potrete chiedere gratuitamente le cartine della valle e rifornirvi d'acqua nella fontana dall'altra parte della strada.

Descrizione dell'escursione: appena dopo il piazzale troverete un bivio dove svolterete a destra per la Magdeleine. La strada, asfaltata, sale per circa 5Km, senza bruschi strappi ma costantemente. Arrivati alla Magdeleine, passerete prima in mezzo ad un grande piazzale e poi proseguirete attraversando il paese ed al primo tornante imboccherete, a sinistra, la strada panoramica che taglia il fianco della montagna. Proseguirete su questa strada ancora per circa un Kilometro e, un centinaio di metri dopo il primo tornante, troverete sulla sinistra una sterrata che vi condurrà a Chamois (1820m). Dopo qualche Kilometro la strada si allargherà e vi troverete a costeggiare un torrente che attraverserete sul ponte alla vostra sinistra; arriverete attraverso una strada in pavé alla piazza del paese dove potrete anche dissetarvi ad una fontanella e fare rifornimento d'acqua fresca. Dalla Piazza prendete la strada che da essa diparte in salita addentrandosi sempre più nel paese. Non svoltate in strade laterali e proseguite sino a Crepin dove, in un piazzale davanti alcune baite, potrete fare nuovamente rifornimento. All'uscita del villaggio imboccate la strada sulla sinistra che poco più avanti si ricongiungerà sulla strada che fiancheggia il torrente. Continuate a salire e svoltate a sinistra nella seconda strada che incontrate, proseguite per pochi metri e troverete un altro bivio dove vi terrete a destra. Di qui continuerete a salire per i tornanti senza farvi ingannare da stradine secondarie finché arriverete ad uno spiazzo dove sorge una baita di montagna con una stalla (state attenti ai cani!). Aggirate la baita e prendete la strada che, sempre più impervia, parte da dietro di essa. Poco più avanti passerete sotto gli impianti della seggiovia e la strada sembrerà scomparire trai prati. A questo punto guardate verso monte, a Nord; dovreste essere in grado di vedere, a poca distanza, una strada che, quasi pianeggiante, taglia il fianco della montagna: raggiungetela perché quella è la Gran Balconata (2300m). Siamo al punto più alto della gita ma la discesa vera e propria inizierà solo più avanti, al Colletto di Cheneil. Abbandonerete il sentiero largo dopo 200m circa e girerete a sinistra (indicazione Cheneil su un sasso in rosso); qui per alcuni tratti sarete costretti a scendere dalla bici e prendervela a spalle a meno che non siate dei temerari o dei pazzi. Attraverserete così il bosco ma prima di arrivare a Cheneil riuscirete ancora a percorrere in sella un ultimo tratto seppur impegnativo. A Cheneil, località non raggiungibile in macchina, potrete riposare tranquilli e gustare magari qualche specialità culinaria o un semplice spuntino al rifugio. Lasciate Cheneil dirigendovi verso la chiesetta e prendete il sentiero in salita che entra nel bosco. La strada diventa nuovamente un impervio e stretto sentiero scendendo per qualche metro fino a ricongiungersi alla strada asfaltata nel piazzale di Barmaz; lo sterrato è finito anche per questa volta purtroppo. A questo punto comincia la discesa che vi condurrà a Valtournenche (è il nome del paese e non della valle questa volta); seguite sempre la strada principale senza imboccare strade laterali. Arrivati al paese vi ritroverete sulla statale che conduce a Cervinia. Girate a sinistra verso valle e dopo una lunga discesa arriverete nuovamente al piazzale di Antey da dove eravate partiti.

NOTE: il percorso è altamente panoramico ma anche lungo e faticoso perciò portatevi del cibo e degli integratori salini. Non dimenticate anche un'imbottitura che vi servirà quando dovrete prendere la bici in spalle. Viaggiate sempre leggeri, non portatevi cose inutili, mi raccomando!

 

 

5Valtournenche

Gita al Rifugio Duca degli Abruzzi

Percorso IMPEGNATIVO

Lunghezza: 18 Km (16 Km di sterrato) + sentiero (1-2Km stimati)

Durata itinerario(soste escluse): 2h30min(in sella)+30min(a piedi)

Località di partenza: Cervinia (2.000m)

Dislivello: 800m 

Cartina

Difficoltà: Il percorso è corto ma la salita sterrata ha una pendenza impegnativa (10% in media), inoltre anche l'altitudine (oltre i 2000 m) potrebbe mettere in difficoltà qualcuno. Il breve tratto di sentiero che dovrete percorrere con la MTB  a spalle costituirà un'ulteriore insidia e vi porterà ad una certa crisi di fame se non provvederete portandovi uno spuntino da casa. La discesa è veloce e con poche curve perciò dovrete essere prudenti e controllare bene freni e forcella prima di partire.

Periodo consigliato: da Luglio ad Agosto

Accesso: Da Chatillon prendete la strada regionale per Cervinia, seguendo le indicazioni. Dopo la galleria che troverete entrando in Cervinia proseguirete ancora per poche centinaia di metri e girerete a sinistra appena dopo il parcheggio dei pullman/camper. Da qui in avanti ogni punto è buono per parcheggiare (sulla destra lungo la strada troverete anche una fontana nella pietra per rifornirvi d'acqua).

Descrizione dell'escursione: Partendo dalla fontanella di cui sopra  proseguirete sulla strada principale; sulla vostra sinistra dovrete essere in grado di vedere prima il campo da golf e poi il campo da calcio. La vostra strada s'immetterà nel viale principale di Cervinia (l'isola pedonale dove sono concentrati la maggior parte dei negozi), voi girerete a sinistra , proseguirete per pochi metri fino all'incrocio successivo, quindi girerete di nuovo a sinistra. Passerete davanti ai campi da tennis di Cervinia  e poi seguendo il cartello giallo che indica Località Oriondè, imboccherete la sterrata che porta al rifugio Duca degli Abruzzi. Non potrete sbagliare strada perché non ci sono bivi. Il panorama è molto bello perché salendo ai piedi del Cervino tra magnifiche cascate e torrenti potrete ammirare i ghiacciai perenni di Plateau Rosà, il Piccolo Cervino, Cime Bianche, etc. Arrivati al rifugio troverete ancora la neve e la temperatura potrebbe essere un po' freschina anche nelle giornate più belle perciò portatevi dietro vestiti adatti anche per la discesa. A questo punto potreste far ritorno dalla stessa strada dell'andata ma io ho preferito allungare un po' il percorso passando tra i ghiacci in scioglimento del Cervino. Se avete ancora la voglia e le forze di continuare, oltrepassate il piazzale del rifugio e attraversate il laghetto che troverete un centinaio di metri più avanti. Vedrete distintamente tra le rocce (ed i ghiacci a seconda del periodo) un sentiero(percorso 14 sulla carta) che taglia il pendio ai piedi del Monte Cervino. Dovrete proseguire per una mezzora circa con la mtb a spalle su tale sentiero attraversando numerosi torrenti su tronchi che vi faranno da ponte (attenzione a valutare se il tronco è in grado di reggere il vostro peso) e a volte dovrete passare anche sulla neve. Dovrete raggiungere alla fine del sentiero la cima degli impianti di risalita (edificio in laminato metallico di colore blu). L'ultima parte del sentiero vi farà percorrere una cresta che vi porterà fino al piazzale  dell'impianto di cui sopra. Guardando verso valle, prendete la strada sulla sinistra che scende costeggiando spesso gli impianti degli skilift. Proseguite finché non arriverete nell'abitato di Cervinia dove ritroverete l'asfalto e potrete raggiungere la vostra auto (cfr cartina percorso).

Note e consigli: Partite con almeno 1,5 litri di liquidi da bere, personalmente vi consiglio vivamente degli integratori salini perché il tragitto è faticoso; portatevi anche del cibo leggero e velocemente assimilabile per non andare in crisi di fame e degli indumenti adatti all'alta quota perché potreste trovare temperature basse e patire il freddo. Viaggiate leggeri, possibilmente non da soli ma almeno in due, e prendete con voi una qualche imbottitura che vi servirà quando dovrete portare la mtb a spalle (esistono alcune sacche da bici con imbottitura incorporata).

 

 

 

6Valtournenche

Gita al Lago di Cignana 

Percorso IMPEGNATIVO

Lunghezza: 49 Km  (24 Km di sterrato) + sentiero (1-2 Km stimati)  

Durata itinerario(soste escluse): 4h circa

Località di partenza: Antey St. André (1.020m)

Dislivello: 1.425m

Cartina

Difficoltà: percorso lungo con salite di media difficoltà. La strada interpoderale che porta al lago è molto panoramica larga ed in ottimo stato, però, per attraversare la Finestra di Cignana e ridiscendere in valle, dovrete percorrere un breve tratto di sentiero con la bici a spalle e la discesa è alquanto dissestata. 

Periodo consigliato: da Luglio ad Agosto

Accesso: Da Chatillon prendete la strada regionale per Cervinia ed entrati in Antey St. André parcheggiate nel piazzale sulla destra dove è ubicato il centro d'informazione turistica. Dall'altra parte della strada troverete su una stradina secondaria una fontana dove fare scorta d'acqua.

Descrizione dell'escursione: proseguite ancora per qualche centinaio di metri sulla statale per Cervinia e svoltate a sinistra in corrispondenza dei cartelli che indicano Torgnon. Vi attende una lunga e faticosa salita che vi porterà a Torgnon appunto. Voi attraverserete il paese e continuerete a salire (qui la salita è davvero dura) seguendo le indicazioni sui cartelli per Champtorné. Arriverete al pianoro di Plan Pronion dopo aver attraversato la pineta e qui troverete un grande campo da calcio, dei campi da beach volley, il maneggio, un bar, i servizi, i tavoli da pic nic e delle fontanelle. Dal momento che il percorso è lungo io qui vi consiglio di fare una breve sosta, di rinfocillarvi e di fare provvista d'acqua. Proseguite sulla strada asfaltata che vi porterà, dopo una breve salita, fino al punto di arrivo della seggiovia. Da qui l'asfalto finisce ed inizia una strada sterrata e pianeggiante che passa in mezzo al bosco; non svoltate in stradine che salgono o scendono ma al primo vero bivio tenetevi a destra (anche a sinistra non sbagliereste ma dovreste faticare di più). La strada, dopo qualche sali e scendi, sbocca in una strada asfaltata che sale sulla sinistra fino a ricongiungersi alla strada principale sterrata. Proseguendo arriverete al bacino acquitrinoso di Loditor (1962 m) e, oltrepassato il ponte di legno che attraversa un ruscello montano, vedrete che la strada comincia a salire e dopo alcuni tornanti passerete a fianco dell'alpeggio di Telinod, riconoscibile per la presenza di un edificio rurale sulla sinistra. Proseguendo sui sali e scendi di questa strada, arriverete dopo alcuni km al Lago di Cignana; non imboccate stradine secondarie e non spaventatevi per la presenza di una barra metallica che sbarra il  percorso dopo un tornante in discesa poiché il suo scopo è fermare gli autoveicoli di persone non autorizzate, non certo il vostro cammino. Arrivati al lago potrete rinfocillarvi al rifugio, dove si mangia bene e chi lo gestisce è davvero gentile e disponibile; i prezzi, come in ogni rifugio di alta montagna, sono superiori alla media però credo che arriverete così affamati e stanchi da non badare affatto a quanto spenderete. Purtroppo quando mi ero recato al lago di Cignana per prendere le foto il bacino era stato svuotato per lavori di manutenzione alla diga e perciò dalle foto vi potrà sembrare che abbia spacciato una pozzanghera per un lago..... spero voi possiate essere più fortunati e che possiate vederlo al colmo della sua capienza. Quando deciderete di proseguire dovrete attraversare la diga e continuare sulla strada che dapprima costeggia il lago e poi s'impenna sulla montagna fino al piazzale di una baita dove potrete trovare una fontana per dissetarvi. Da qui, dopo aver proseguito ancora sulla strada per circa 200m, prenderete un sentiero sulla sinistra per raggiungere la Finestra di Cignana (2445 m). Dovrete prendere la bici a spalle ma raggiunta la cima sarete ripagati dallo splendido panorama. Scendete sul sentiero contrassegnato col 107 sulla sinistra ma svoltate dopo un centinaio di metri sul sentiero di sinistra fino a che non arriverete ad un piccolo pianoro. Dirigetevi dove vedete un edificio rurale in pietra ed una croce su uno spuntone di roccia (Croux de Dza). Passando davanti a tale edificio prendete il sentiero (percorso 7) che taglia il fianco di un ripido costone roccioso. Dopo alcuni metri potrete rimettervi in sella ed una ripida discesa, alquanto dissestata, caratterizzata da un'infinità di tornanti vi riporterà a Valtournenche. Prima di arrivare al centro abitato, lungo la discesa, troverete 2 bivi: al primo, dopo una barra metallica, tenetevi a destra ed al secondo tenetevi a sinistra. Quando entrerete nell'abitato di Crepin riprenderà l'asfalto ed una stradina vi porterà a Valtournenche (è il nome del paese omonimo della valle). Vi ritroverete sulla strada che porta a Cervinia, quindi non avrete che da percorrere la discesa che vi ricondurrà, dopo alcuni km, ad Antey St. André dove avevate iniziato la vostra gita.

 

Note e consigli: Partite con almeno 1,5 litri di liquidi da bere da Antey (io vi consiglio vivamente degli integratori salini perché il tragitto è lungo e faticoso) e con cibi leggeri e velocemente assimilabili (attenzione a non andare in crisi di fame!!!). Viaggiate leggeri, possibilmente non da soli ma almeno in due, e prendete con voi una qualche imbottitura che vi servirà quando dovrete portare la mtb a spalle (esistono alcune sacche da bici con imbottitura incorporata). Prima di partire per la vostra gita informatevi sulle previsioni metereologiche per non incorrere in brutte sorprese.

 

TABELLA RIASSUNTIVA