Estate 2008

7Valtournenche

Ascesa al Monte Zerbion

Percorso MOLTO IMPEGNATIVO

Lunghezza: 86 Km (17 Km di sterrato) + sentiero (3-4 Km stimati)

Durata itinerario(soste escluse): 4h30min(in sella)+1h30min(a piedi)

Località di partenza: Antey St. André(1.020m)

Dislivello: 1.700m+350m+530m 

Cartina

Difficoltà:è richiesta molta resistenza e forza fisica, anche a causa dei non pochi tratti da percorrere con la mtb a spalle. Troverete salite di tutte le pendenze sia su asfalto che su sterrato. Le discese,poi, saranno gradite a coloro che prediligono tratti molto tecnici e al limite del funambolico.

Periodo consigliato: da Luglio ad Agosto

Accesso: Da Chatillon prendete la strada regionale per Cervinia ed entrati in Antey St. André, troverete sulla destra un piazzale in mezzo al quale sorge un centro d'informazione turistica. Qui, una volta parcheggiato, potrete chiedere gratuitamente le cartine della valle e rifornirvi d'acqua nella fontana dall'altra parte della strada.

Descrizione dell'escursione: appena dopo il piazzale troverete un bivio dove svolterete a destra per Promiod. La strada, asfaltata, sale per circa 5Km, senza bruschi strappi ma costantemente; voi vi manterrete sulla strada principale sino a che in un tornante a sinistra troverete l'indicazione per Promiod(1.500m) e svolterete a destra. Salirete ancora per circa 1Km , passerete davanti a un camping(sulla destra), finché arriverete nel piazzale del paese(ultima vostra possibilità di rifornimento d'acqua) dove imboccherete finalmente una sterrata sulla sinistra(percorso 6). La strada comincerà a salire con più decisione con qualche brusca rampa senza mai mollare prima della vetta. Sulla strada per il Col Portola(2.470m) troverete 4 bivi e dovrete sempre prendere a sinistra finché, al termine di una rampa molto impegnativa, raggiungerete la cresta della catena montuosa . Qui, dopo circa 2h30min di salita, potrete riposarvi un po' ammirando lo splendido panorama prima di salire di nuovo verso il Monte Zerbion (2.720m) verso destra. Da questo punto in avanti la strada diventa sentiero e sarà necessario proseguire con la mtb a spalle fino alla vetta dello Zerbion (30 min circa di buon passo) dove troverete la statua bianca della Madonnina dello Zerbion; il panorama che potrete ammirare da qui è veramente unico: vedrete il Cervino, il Mt Rosa, la Val D'Ayas, il Gran Paradiso, la valle centrale D'Aosta, il Mt Bianco, la Gran Combin, la Valtournenche. Una volta che vi sarete riposati e rinfocillati potrete ridiscendere sulla cresta, e qui i più spericolati potranno farlo anche in sella per alcuni tratti, ripercorrendo il sentiero dell'andata. Arrivati al Col Portola però discenderete a destra nella Val D'Ayas: il primo tratto è ripidissimo e pericoloso persino da fare a piedi perciò scendete con molta cautela. Dopo questi 500m di dislivello però la strada di fa nuovamente meno ripida e per alcuni tratti sarà di nuovo possibile montare in sella alla ricerca di un equilibrio precario sempre mantenendosi sul sentiero (percorso105). Arriverete quindi, dopo circa un'ora dalla partenza dal Mt Zerbion, nel mezzo di uno spiazzo attorniato da una pineta e attraversato da un torrente, che attraverserete: siete a Barmac, meta di numerosi turisti che si accampano lì per il pic nic. Ridiscenderete ancora per 1 Km sullo sterrato(ora molto più facile) finché arriverete ad un parcheggio. Da qui riprenderete la strada asfaltata principale che scende ad Antagnod, quindi girerete a destra verso Lignod e scenderete sino a Corbet. Allo STOP girerete a destra e percorrerete la strada che vi porta verso Extrapierre. Appena entrati in Extrapierre dovrete svoltare a destra e attraversare il torrente, troverete quindi una strada sterrata che costeggia il fiume: la strada , quasi sempre pianeggiante da qui fino a Brusson, passa prima sotto una parete di roccia, poi riattraversa il fiume, passa dentro una pineta e quindi prosegue costeggiando il torrente per i prati di Vollon. Ad un certo punto incontrerete in prossimità di un ponte una strada recintata che vi sbarrerà la strada, voi allora attraverserete il ponte sulla destra e proseguirete sempre per il sentiero che costeggia il torrente sino a che arriverete al Laghetto di Brusson  che continuerete a costeggiare lungo il sentiero sino a che, arrivati alla diga, salirete una rampa e vi ritroverete su un'altra strada interpoderale in mezzo alla pineta. Proseguendo scenderete a fianco di una pista di pattinaggio per poi ritrovarvi di nuovo su asfalto sulla strada che sale al Col De Joux. La salita non è molto impegnativa e in 25min circa sarete tranquillamente in vetta. Dovrete ora affrontare la lunga discesa che riporta nella vallata centrale di Aosta fino a St. Vincent. Qui dovrete seguire le indicazioni per Chatillon, dove arriverete in pochi minuti proseguendo sulla statale. Dopo aver attraversato due gallerie svolterete a destra per la statale per Cervinia e proseguirete per un'ora ancora sulla salita, lieve ma costante, che conduce al parcheggio di Antey St. André.

Note e consigli: Partite con almeno 1,5 litri di liquidi da bere da Antey (io vi consiglio vivamente degli integratori salini perché il tragitto è lungo e faticoso) e con cibi leggeri e velocemente assimilabili (attenzione a non andare in crisi di fame!!!). Viaggiate leggeri, possibilmente non da soli ma almeno in due, e prendete con voi una qualche imbottitura che vi servirà quando dovrete portare la mtb a spalle(esistono alcune sacche da bici con imbottitura incorporata).

NON PARTITE ASSOLUTAMENTE SE C'E' VENTO,ANCHE SE DEBOLE, O SE IL TEMPO NON PROMETTE BENE ED INFORMATEVI DELLE PREVISIONI PER LA GIORNATA

  

 

8Valtournenche

Ascesa al Colle Nord di Cime Bianche

Percorso MOLTO IMPEGNATIVO

Lunghezza: 35,5 Km (21,4 Km di sterrato)

Durata itinerario(soste escluse): 3h30min

Località di partenza: Valtournenche (1.590m)

Dislivello: 1.600m 

Cartina

Difficoltà:è richiesta molta resistenza e forza fisica. Le pendenze sono mediamente molto elevate e spesso superano il 15%; non sono semplici strappi intervallati da tratti con salite più blande ma lunghi tratti impegnativi dove, a volte, sarete tentati o costretti a scendere dalla bici a causa della fatica.  La discesa è veloce e poco tecnica, insomma vi potrete divertire senza correre eccessivi rischi.

Periodo consigliato: fine Giugno-inizi di Settembre

Accesso: Da Chatillon prendete la strada regionale per Cervinia e proseguite sino a Valtournenche. Attraversando il centro abitato troverete sulla destra in corrispondenza di un tornante, proprio nel centro del paese, il Centro d'Informazione Turistica di Valtournenche dove potrete richiedere gratuitamente le cartine della Valle e altre informazioni utili. Qualche metro prima del C.I.T. ,sulla sinistra, troverete anche una fontanella dove far rifornimento d'acqua. Il punto dove lasciare la macchina però non è qui ma qualche centinaia di metri più avanti, in corrispondenza della cabinovia che porta agli impianti sciistici di Valtournenche; parcheggiate negli appositi spazi che troverete sulla sinistra. Da qui potrete vedere bene la prima tappa della vostra gita, cioè la stazione di arrivo dell'ovovia.

Descrizione dell'escursione: partite di buonora per  godervi a pieno i bei paesaggi che vedrete in questa gita e soprattutto ben equipaggiati (vedi "Note e consigli" sotto). Tenete conto che a Cime Bianche troverete sicuramente la neve e a volte un forte vento. Il giorno in cui ho fatto questa gita era una splendida giornata nonostante fosse già l'inizio di Settembre però io vi sconsiglio di cimentarvi in questo percorso dopo Agosto. Informatevi se ha nevicato nei giorni immediatamente precedenti il giorno della vostra escursione perché la neve potrebbe impedirvi di raggiungere la vetta. Ora passiamo all'escursione vera e propria: ripercorrete la strada da dove siete arrivati e svoltate a sinistra in corrispondenza dell'Hotel Etoile de Neige. Salirete verso località Bringaz per circa 3,5 Km, poi, in corrispondenza di un tornante a destra, vedrete un sentiero che si arrampica attraverso la pineta in direzione degli impianti sciistici. Circa 15 metri dopo il tornante, svolterete a sinistra su una strada che si congiunge al sentiero di cui sopra. Vi attendono 5Km di dura salita (pendenza media del 10% ) per arrivare agli impianti sciistici; il fondo stradale è a tratti molto accidentato e ciò, abbinato a tratti con elevata pendenza (15%), renderà indispensabile l'uso di pneumatici supertassellati, specialmente sul posteriore. Risparmiate le forze al massimo su questo tratto perché il difficile verrà dopo. Finiti i tornati passerete di fianco a una chiesetta prima di arrivare in un piccolo pianoro dove dovrete attraversare un fiumiciattolo. Passando dietro alla stazione di partenza della seggiovia arriverete al pianoro superiore dove sorge la stazione di arrivo dell'ovovia che partiva appena più in basso di dove avete parcheggiato la vostra auto. Non vi sarà difficile incontrare in questa zona delle marmotte che ovviamente non si lasciano avvicinare.  Da qui imboccate il percorso 20 (indicato su un cartello con "Cime Bianche") che costeggia lo skilift. Il tratto che segue ha una pendenza molto pedalabile quindi potrete rifiatare un po'. Vedrete ad un certo punto due baite sulla sinistra e dopo pochi metri dovrete guadare un altro piccolo torrente. Da qui inizierà il calvario, perché la salita si farà subito molto impegnativa (oltre il 10% quasi sempre) e non accennerà a mollare fino al Colle Sud di Cime Bianche. Ammetto di essermi fermato a rifiatare parecchie volte su quelle terribili rampe che con la complicità di un fondo stradale molto sdrucciolevole rendono la scalata un vero tormento. Arrivati alla stazione di arrivo del primo skilift potrete riposarvi un po' e ammirare lo splendido panorama infatti sarete già a 2800m. Proseguite sulla breve rampa che costeggia il secondo skilift ed arriverete al Colle Sud di Cime Bianche (2896m). Vi appariranno di fronte maestosi i ghiacci di Plateau Rosà. Il tratto duro è passato ma non è ancora finita la vostra salita. Scendete al pianoro sottostante dalla stradina che troverete a destra (non continuate a scendere su tale stradina oltre il pianoro degli skilift perché arrivereste a Saint Jacques, in Val D'Ayas) e cominciate a salire verso il Colle Nord di Cime Bianche attraverso la strada che costeggia lo skilift; ad un certo punto vi troverete in un altro piccolo pianoro: lo skilift proseguirà ripido verso il Colle ma voi prenderete la strada sulla sinistra che si arrampica più dolcemente (si fa per dire....) sul fianco sinistro del Colle. Per orientarvi meglio prendete come riferimento la stazione di arrivo della seggiovia. Il panorama lassù è meraviglioso e vi ripagherà di qualsiasi sforzo. Potrete anche trovare facilmente degli stambecchi, com'è capitato a me. Ammaliato dal panorama, scaldato dal tiepido sole di fine estate, e soddisfatto delle mie fatiche ampiamente ripagate, non sarei mai sceso e credo che questo capiterà anche a voi se avrete scelto una bella giornata di sole. Per scendere a Cervinia dovete ripercorrere l'ultimo tratto di strada dal quale eravate saliti al Colle Superiore di Cime Bianche ed al primo bivio tenetevi a destra prendendo come riferimento il lago artificiale. Dopo alcuni tornanti la strada si ricongiungerà ad un pianoro dove d'inverno passa la pista sciistica del Ventina. Scenderete lungo un canalone dove per l'appunto d'inverno è tracciata la pista del Ventina: il fondo stradale non è eccessivamente sconnesso e la strada, che è sempre ben in vista, non presenta bivi che potrebbero trarvi in inganno. Questa strada vi porterà al parcheggio sotto la stazione di partenza delle cabinovie di Cervinia. Arrivando al piazzale di cui sopra dovrete prendere la strada che sulla destra gira attorno al parcheggio e sale riportandovi sulla strada asfaltata. Allo stop quindi girerete a sinistra e scenderete dirigendovi al centro del paese dove se vorrete potrete fermarvi a fare una visita turistica o ritornare verso Valtournenche dirigendovi verso la galleria. Vi sconsiglio però di uscire da Cervinia passando dentro la galleria, è infatti più prudente passare per la strada ed il piazzale sterrati che potrete imboccare a destra appena prima del tunnel. Ritornati sull'asfalto dopo la galleria non avrete che da seguire la strada principale che nel giro di una decina di Km vi riporterà a Valtournenche.

Questo bellissimo itinerario poteva essere percorso anche in senso opposto, cioè partendo da Valtournenche, salendo verso Cervinia dalla strada asfaltata e quindi percorrendo in senso opposto il percorso che ho fatto io. Probabilmente è la soluzione migliore, soprattutto se volete faticare un po' meno, perché scalando Cime Bianche da Cervinia la salita è sì più lunga ma la pendenza è un po' più blanda e ciò vi permetterà di compiere tutto l'itinerario senza che praticamente sia necessario scendere dalla bicicletta (non illudetevi, sarà durissima ugualmente rimanere in sella per tutta la salita).

Note e consigli: Partite con almeno 1,5 litri di liquidi da bere (io vi consiglio vivamente degli integratori salini perché il tragitto è lungo e faticoso) e con cibi leggeri e velocemente assimilabili (attenzione a non andare in crisi di fame!!!). Viaggiate leggeri, possibilmente non da soli ma almeno in due. Montate dei pneumatici supertassellati sull'anteriore e soprattutto sul posteriore perché il fondo spesso è molto sdrucciolevole e la pendenza è tale da mandare a vuoto le vostre pedalate impedendovi di rimanere in sella per alcuni tratti.

NON PARTITE ASSOLUTAMENTE SE C'E' VENTO,ANCHE SE DEBOLE, O SE IL TEMPO NON PROMETTE BENE ED INFORMATEVI DELLE PREVISIONI METEREOLOGICHE PER LA GIORNATA

TABELLA RIASSUNTIVA